La nostra storia

Molti ci chiamano “la Nicola”: è un modo affettuoso che non ci dispiace, anche se quel “Milano” che segue non denomina una città, ma è il cognome del fondatore della Casa Editrice.

L’avventura comincia infatti nel 1969 quando Nicola Milano, stampatore di Farigliano (in provincia di Cuneo) proveniente dall’insegnamento, acquista una piccola casa editrice, la Argo, operante nell’ambito dell’editoria scolastica. Sono anni di grandi sommovimenti nella società e nell’ambiente della scuola.

Il 1967 è l’anno di Lettere a una professoressa, di don Lorenzo Milani. Il 1968 vede la nascita della contestazione studentesca contro la scuola, le sue arretratezze e la sua separazione dal mondo con un sistema che trasmette un sapere già definito senza sollecitare processi di ricerca autonoma e di libera elaborazione.

L’atmosfera culturale complessiva fa sentire la sua influenza, soprattutto con una critica serrata ai libri di testo che resistono all’innovazione con i loro stereotipi arretrati e la loro struttura rigida. In questo clima dagli umori irrequieti e stimolanti comincia a lavorare a Milano la piccola redazione di via Monti.

I primi prodotti segnano la via della casa editrice: proposte chiare, avanzate in modo convinto e con atteggiamento aperto alle novità, in sussidiari come 3/5 e Quale realtà o libri di lettura come Parole e cose e Il piacere di…

Sono i libri con cui la Nicola Milano comincia a farsi conoscere: diventa un punto di riferimento per numerosi insegnanti che hanno voglia di cambiare e un termine di confronto per gli operatori culturali che si stanno muovendo in direzioni nuove. Intanto cambia il modello di gestione della scuola: entrano in vigore i decreti delegati (1974).

La casa editrice collabora con enti locali e centri di studio, partecipa a congressi e iniziative culturali; la produzione di testi si è allargata e si allarga in molte direzioni anche sotto lo stimolo dell’entrata in vigore dei Programmi per la scuola elementare del 1985. Nel frattempo avvengono cambiamenti e ampliamenti all’interno della Casa Editrice.

Nel 1979 Nicola Milano acquista la Cappelli e si trasferisce nella sede bolognese. Non abbandona però Milano, né la sede di via Monti dove lascia alcune collaboratrici che si occupano in modo particolare della Scuola elementare.

Un compito che continua a tutt’oggi, confrontandosi con una società che si muove in modo frenetico e punta decisamente ai prodotti tecnologici, e anche commisurandosi, a volte in modo critico, con le nuove Indicazioni della Legge di Riforma 2003 per la scuola primaria.

Riteniamo infatti che gli operatori culturali abbiano una particolare responsabilità, soprattutto là dove possono dare un contributo decisivo nel far crescere attitudini mentali e orientamenti etici positivi in bambini e ragazzi. A questa responsabilità cercheremo di non sottrarci, convinti da sempre che, al di là delle scelte di merito e delle realizzazioni ‘tecniche’ specifiche dell’editoria scolastica, ci stia davanti come compito civile quello di stimolare la crescita intellettuale, di abituare alla correttezza dell’informazione e all’apertura della mente.

È quello che abbiamo cercato e cerchiamo di fare attraverso i nostri libri con impegno ed entusiasmo sempre puntando a una “scuola di qualità”.

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